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monkey

Past on stage

Ho ritoccato una cosa di parecchio tempo fa... non e' stupenda, ma e' importante.
Questo pezzo descrive bene emozioni lontane, ma anche il presente. I recinti da cui liberarsi sono tanti...

Here it goes...


Essere considerato non e' come essere capito.
Essere capito non e' come essere condiviso.

Essere importante per qualcuno non mi scalda il cuore.

Aspettative, regole e pregiudizi rendono intollerabile anche il piu' bello dei legami.
I sentimenti esigono onesta'... rispetto.

Le persone costruiscono recinti fatti di bugie, silenzi, macchinazioni e finte dimenticanze.
Per lungo tempo ci ho vissuto dentro... tollerante, entusiasta e un po' patetico.
Correndo come un pazzo lungo lo steccato, non curante della prigionia, mi emozionava la possibilita' che qualcuno prima o poi mi ascoltasse.

Gli amici padroni, con i loro tempi e modi, a volte si avvicinavano... carezzavano... parlavano dei loro problemi... del loro mondo.

Annuivano mentre io, prigioniero, concentravo i miei pensieri nei brevi istanti d'attenzione che mi venivano concessi.
Lunghi arroganti sorrisi... muri insormontabili di ma e pero': chi accetta di vivere in spazi cosi' limitati non gode di credibilita'.
Ho ricoperto il ruolo della povera creaturina in trappola... e il mio dolore non era mai il piu' grande... e il mio amore non era mai il piu' intenso.
Compassione e comprensione... preoccupazione... ma mai interesse... il recinto, pieno di cose importanti per me, sembrava non interessare a nessuno.

Niente ambizioni, pretese o rischi... di questo erano convinti i carcerieri, che valutavano il loro mondo come piu' ampio, piu' complesso, piu' consapevole.

Il Vero Amore, mi dicevano, e' piu' complesso del mio amore.
I Veri Sentimenti piu' complicati dei miei sentimenti.
E la pioggia incessante di "Si, hai ragione..." non la finiva mai di inzupparmi... quel tono di sufficienza con il quale mi si lasciava intendere che - poverino - dal recinto era OVVIO che non potessi capire.

Il dolore dell'essere ignorati e/o sottovalutati distrugge.

C'e' chi finisce per cedere e si cheta... muore domo, portando con se le proprie emozioni.
Diventa l'ebete scudiero di frenetici cavalieri senza arte ne parte... di persone disposte a calpestare la dignita' altrui per la semplice paura d'annegare o di essere umiliati.

Per fortuna, come dice la San Pellegrino, c'e' anche Chino'... :)

C'e' chi scompare magicamente dal recinto... chi versa una lacrima e semplicemente se ne va.

Tutto quel blaterare di liberta' e possibilita'... di ennesime dimensioni... di liberta'... era tutto vero.
Non era importante... importante era lo stare insieme... ma non l'hai capito, ne una cosa ne l'altra.

Non si trattava di ammettere di chi fosse il mondo piu' ampio, di accettare con apertura mentale che un recinto potesse essere piu' grande e vasto del tuo mondo di merda, ma solo di dirsi che stare insieme era importante.
Che anche il piu' lurido dei recinti e' un posto meraviglioso quando stai con qualcuno che ami.

Beh... si fotta anche il recinto.
Posso amarti anche senza di te. Lontano da te.

Comments

Mi permetto di segnalarti questa iniziativa e ad invitarti alla partecipazione ^_^
Clicca qui
Posso amarti anche senza di te. Lontano da te


purtroppo è verissimo e dovrei iniziare a nn crederlo piu perche tendo ad essere un pochino recidiva :'(
Non crederlo?

L'amore, se e' amore, non si puo' negare ne si vuole.
Se ti strazia il fatto di non essere ricambiata (oppure di venire abbandonata) fa molta attenzione... benche' il presupposto possa cmq essere l'amore, probabilmente quelli che ti feriscono sono il bisogno e la solitudine.

E vanno curati in tutt'altro modo che con la dimenticanza.

L'amore e' positivo a prescindere dal soggetto amato... e' bello in se stesso molto prima che nella sua dimostrazione. E' qualcosa di impossibile da abbandonare.

Anche quando e' molto piccolo.
na condanna insomma eheheh!

hai msn tu?
monkey

March 2010

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