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monkey

Suggestive suggestioni

Le parole hanno l'ingrato compito di trasferire pensieri.

I pensieri, benche' nati da un'unica realta' e un unico concetto, vengono interpretati (o recitati) in base a punti di vista (o esperienze, o volonta')...
mutilati dalla frequente assenza di prospettiva e ingigantiti dalle ombre di cio' che ignoriamo, scimmiottano cio' che vorrebbero descrivere in una buffa pantomima.

Alle parole, che quasi tutti danno per scontate ed assolute, viene diffusamente attribuito il mistico potere di raccontarci alle altre persone.

Povere parole!  :-)

Spesso accusate di essere insufficienti... inadeguate ad uno scopo che non hanno mai richiesto di ricoprire.
Messe al rogo come causa di incomprensione.

Sono tanti quelli che, per disperazione, terminano un discorso asserendo che "ognuno restera' della sua idea"... e dan la colpa alle parole... o alla loro scorretta interpretazione.
Sono ancor di piu' quelli che pretendono di detenere il significato piu' puro e speciale di alcuni magici termini... e allontanano tutti coloro che non gliene riconoscono l'unicita'.

Io sto con le parole. Questa sera piu' che mai...

La parola non e' il mezzo grazie al quale io spiego a qualcuno chi sono e come la penso.

La parola e' una manifestazione... un'abbreviazione... un suggerimento. Una suggestiva suggestione.
E' un'indicazione di cio' che vedo da dove mi trovo... delle mie coordinate. E del mio punto di vista.

La comprensione sta prima o dopo le parole, ma mai all'interno.
Nasce dal confronto di cio' che vediamo con quanto ci viene lasciato intuire, dalla ricerca dell'altra persona... comprendere qualcuno significa triangolarne la posizione all'interno della realta'. E le parole sono solo un piccolo aiuto...

Siamo come stelle, alla ricerca gli uni degli altri... le parole sono tracce di luce deviate dallo spazio e dal tempo che ci separano.
Ogni gesto, ogni colore... ogni piu' piccola scelta ha un preciso significato soltanto per quell'unico individuo che le vive.

Risalendo alla persona, le sue prospettive e le sue ombre ci permettono di capire cio' che dice anche al di la' delle definizioni. Trascendendo il tempo.
Seguendo le sue tracce, se la cosa ci sta a cuore, possiamo sapere dov'e'... chi e'.
Ci sono gesti e dettagli cari che viaggiano ben piu' veloci delle parole... con maggior precisione e significato.

Chi pretende di essere compreso quando parla e' destinato a capire sempre meno... a scollegarsi dal mondo.
Le parole e i riferimenti cambiano troppo in fretta... decadono... mutano... le persone crescono.

Insistendo a fare delle parole i vettori di noi stessi ci condanniamo a sprecare lo slancio che l'infantile curiosita' ed intuizione ci hanno donato, slittando cosi' fuori dalla "nostra generazione"... morendo prima del tempo. Soli.

Chi pretende di capire semplicemente ascoltando si illude. Servono occhi di bambino e grande immaginazione per ruotare le stelle ed immaginare altri pianeti.

Amore, amicizia... senza un legame a sostenerle sono parole vuote.
Senza un'emozione vera della quale esse siano pallida (ma rassicurante) affermazione.

La realta' e' cosa ben diversa dalla verita'... cio' che e' vero puo' esser detto tale da un numero sufficiente di illusi, ciechi o disperati.
La realta' non richiede osservatore ne plebiscito... non ammette significato ambiguo, nessun sottinteso, nessun tacito contratto.
E' cio' che e', anche se chiudi gli occhi ed insisti a dire che non hai paura.


Le persone si "innamorano" ed io ho giurato di non farlo mai...


Gli innamorati si sbagliano, pretendono, accusano... si offendono del cambiamento.
Gli innamorati si abbandonano, ferendosi a vicenda in misura delle proprie bugie ed illusioni.
Gli innamorati si dimenticano... egoisti, si scoprono piu' soli ogni giorno che passa.

Io amo. E quando amo e' per sempre.

Amo perche' amo e non perche' ottengo.
Amo perche' comprendo e amo perche' sono libero di farlo.
Amo perche' non ho bisogno di cio' che amo. Lo voglio.
Amo e non ho bisogno di essere ricambiato... ma se accade esplodo d'energia.

E' questo amore che fa dimenticare le parole... chi non ne gode - arrogantemente - rifiuta quanto di divino c'e' concesso d'assaporare.

E' solo con questo spirito che si puo' comunicare con le parole degli altri.
Solo cosi' si puo' essere assolutamente vicini e completamente comprensibili... e veri.

L'Amicizia (quella "maiuscola", che rispetto piu' di ogni cosa) richiede piu' delle parole.
Richiede pochissimo... un pochissimo fondamentale... che e' piu' di qualsiasi gesto.

"More than words is all you have to do to make it real
Then you wouldn't have to say that you love me
'Cause I'd already know"

Comments

ALLORA.
Quanto seguirà è assolutamente "random" perché sono momentaneamente impossibilitata all'organizzazione di ragionamenti coerenti ecc ecc.
OK.
Sono perfettamente d'accordo con tutto quello che hai scritto..
Al di là del mio post da tdc di ieri sera, anche io sto con le parole e se capita che mi irritino, non è certo colpa loro.. :)
La sostanza è la stessa: l'Amicizia, non avrebbe bisogno di parole, eppure spesso ne ha fin troppe e di troppo sbagliate.
Come hai accennato, nei legami affettivi, sia d'amicizia che d'amore, succede spesso di diventare nient'altro che un bisogno per l'altra persona.. e io non voglio più essere un mezzo per ottenere qualcosa.. che sia la tranquillità interiore, la certezza di avere qualcuno su cui contare o la scusa per passare fuori il sabato sera e conoscere ragazzi..
Il mio disgusto deriva dall'uso improprio di "amico" e "amicizia", usati per descrivere [ed elevare] qualcosa che, lungi dall'essere una scelta incondizionata, non è più di un'impellenza.
[...]
C'e' stato un periodo in cui mi domandavo che cosa potessi aver combinato per meritarmi tante pestate sui coglioni... oggi, leggendo le tue parole, non sono piu' tanto sicuro di averne prese a sufficienza. :)

Si.

L'effetto che mi fa sentirti usare quelle esatte parole e' devastante... mi sento motivato, libero, fiero... mi ricorda alcuni errori e mi fa esser felice di aver chiesto scusa per essi, anche se mi e' costato. Anche se non era tutta colpa mia.

Potrei dirti e blaterare (lo faro' :P), ma al momento son lievemente sovraccarico... tipo come da bambino quando arriva S. Lucia! :D

Wheeew... non potrei mai trasformarti in un bisogno... tu sei un lusso... rocket fuel... felicita'ta'ta'ta'ta'ta'! :)

Lo ammetto... se dovessi dar retta al dinosauro cattivo che c'e' in me ti sposerei secondo tutti i riti, ti incatenerei con la criptonite, ti incollerei con il SaratogaSiliconeSigillante! :)

Ma non ho nessuna estroflessione ossea sul muso (o forse si', in fondo il naso checcacchio e'? :D)... :P

Son molto piu' che felice di averti conosciuta e saro' sempre piu' felice per ogni volta che saprai farmi sentire cosi'.
:)
grazie.

comunque l'estroflessione ce l'hanno sulla testa, non sul muso.. :P
Ufff, che pignola... non e' che parta da molto piu' in alto del naso... :P
considerando che hanno il naso praticamente attaccato alla bocca [e dove dovrebbero averlo..?? -_-], sì.
!!!! :P
Come sai (anche se forse non è palese) sono d'accordo.
Ma questo conta poco.
Quello che conta è che ora mi sento legittimato ad usare le parole stiracchiandole come piace a me... :D
Perchè qualcosa mi dice che il suo intento primario non fosse certo giustificare il tuo abuso della lingua italiana?
La sua giustificazione e' - in se stessa - un abuso al mio post... quindi l'affermazione e' autoreferenzialmente consistente. :)

Fa... tu NON sei d'accordo. :)
Leggerti è una consolazione...e una sorpresa continua.
:*
monkey

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