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monkey

Happy Virthday

Non ho esagerato. Non ho strafatto.
Sono stato moderatamente pazzo... moderatamente saggio... moderatamente.

Avevo voglia di strafare :D... ce l'ho nel sangue... eppure certe persone, invecchiando, diventano convincenti. ;-)

A volte - quando ci si parla - non lo si fa per dirsi quel che ci si dice, ma per confermarsi cio' che ci si tace.
E' una soddisfazione pericolosa, che da sollievo e ansia al tempo stesso.
C'e' sempre quel rischio di restarne assuefatti. E astinenti.

Capirsi al volo e' una figata... cosi' figata che il terrore di perderla / sporcarla / sbagliarla / incrinarla / fallirla / comprometterla diventa una motivazione sufficiente per scansarla il piu' possibile... persino piu' del necessario. :-)

Poi ci inciampi.

Ti spiazza... la vita, il piu' delle volte, e' fatta di castelli... di ricatti inaccettabili che pero' li accetti... fatta di egoismi ed orgasmi... un sadomaso cerebrale di compromessi.
Ti trovi che gli amici stanno a chilometri e i tuoi rapitori, i tuoi creditori, i tuoi avversari... beh... son cosi' vicini che l'aria ne e' calda per i respiri.
Pagare e' facile... ricevere meno. Cosi' finisci per pagare... paghi tutto... perche' il pensiero di pagare e' poca cosa, confrontato al digerire cio' che perdi.
Pagando godi, perche' funziona... scappi dal rischio di invischiarti in qualcosa che non puoi chiamare tua.

Immaginare la propria vita completamente priva di vincoli e' piu' difficile che immaginare la morte... il non tempo... la non esistenza.
La liberta', piu' la perdi, piu' ti sembra assurda ed inarrivabile. Persino sbagliata.

Quando inciampi in una cosa gratuita e bella... beh... per un'istante piangi.
Pensi a quante cose (faticosamente conquistate) quella gratuita' metta in pericolo... non pericolo fattuale... pericolo concettuale.
Cio' che e' gratuito non ha richieste ne vincoli... non ha conseguenze programmate. Ma e' intollerabile per la sua non conformita' con tutto il resto.
Rende la miscela insopportabile e tinge tutto di un ottimismo "fuori luogo".

Vorresti fosse un po' piu' sbagliata... un po' piu' vergognosa... piu' miserabile.
Sceglibile a scapito del resto, che ti costringesse ad un sacrificio... se fosse tale sarebbe conforme... accettabile... percorribile... preferibile.

Ma invece no. :-)

Il cervello e' quantistico... riesce a sovrimporre la meravigliosa sensazione di una cosa gratuita, con la facilita' di una cosa pagata, ma se poi misuri la realta' lo stato e' soltanto uno.
Finisce che vai a puttane per cercare delle coccole... che ti conformi per sentirti accettato... che vai dallo psicologo per trovare un amico.

Non e' che pagare faccia schifo... non e' che cio' che compri sia brutto o sbagliato. E' che, semplicemente, non e' cio che vuoi... soltanto cio' che puoi.
Un abito su misura va voluto, cercato, collaborato... senza compromessi. Si pagano i materiali e la mano d'opera, ma non il noleggio e il canone.
Soprattutto, lo puoi togliere quando vuoi... cambiare, buttare, tagliare, regalare, condividere.


Quando inciampi in un istante di tacita comprensione, ricordi tutto questo... piangi istantaneamente... scappi dentro di te.
Ti dici che ci penserai e che ne vale la pena... ci penserai quando sara' il momento... quando non ci sara' piu' nulla da pagare.

E poi dimentichi... di nuovo. Perche' domani ci sono un sacco di scadenze. :-)


Da bambini, in elegante equilibrio tra disponibilita' ed egoismo, la realta' e' ben piu' cristallina.
Drogati dal tempo e spaventati dai paragoni, impariamo a comprare scorciatoie.

Vendiamo l'anima... a chiunque. Basta che sembri obbligatorio.


Quando inciampi piangi. Avverti di averne venduta tanta... troppa.
Piangi perche' pensi che si esaurira', che non ne recupererai il controllo... che magari non ne hai nemmeno il diritto.
Piangi esplosivamente... un gruppo di neuroni si suicida per impedire al pensiero di concretizzarsi.

Nessuno versa lacrime e va tutto bene... finche' poi invece tutto va male e non hai piu' ne lacrime ne dignita'. O semplicemente stima di te stesso.


Stavo per diventare adulto anch'io, ma mi sono fermato in tempo. :P
Ora lo so... perche' inciampando ho sorriso, che di vincoli non ne ho.


Buon compleanno V :*
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Comments

Ogni tanto mi chiedo come sia possibile che andiamo d'accordo, anzi aspetta... in fondo non andiamo d'accordo :S
Questo è un post:
Intelligente, come molti altri tuoi (i miei lo sono meno, anche per esigenze di copione :D).
Condivisibile in linea teorica e applicabile nella pratica, in realtà seguendo la linea del tuo ragionamento lo sforzo è quello per non applicarlo.
Ottimista e positivo, perchè si vede la via e la libertà è uno stato naturale al quale si sovrappongono vincoli autoimposti.

Io dichiarai di non sentirmi per nulla libero in un tema di 3^a elementare, la maestra non mi capì... sigh...
Crescendo, perchè col tempo succede quasi a tutti, ho rivisto il concetto di libertà fino a renderlo situazionale e non metafisico. Lucida autoillusione per sopportare un peso che ho sentito su di me sempre.
Il peso dei compromessi, delle scelte e dei sacrifici è qualcosa che ho avvertito consapevolmente così presto da ritenerlo parte integrante dell'esistenza. Son più felice e mi sento più libero oggi di quando ero bambino, anche se di una felicità e di una libertà condizionate... d'altronde quelle incondizionate non riesco a concepirle.

Ci siamo incontrati lungo la strada, ma credo che s'arrivi da direzioni opposte.
Non crescere mai e non accettare vincoli.
Io cercherò di non tornare bambino e di svincolarmi.

Magari ci saluteremo da due rive di un mare nordico più avanti nel percorso... tu da un fiordo e io dalla sirenetta con testa mozzata in braccio *mwahahahahahahahaha*.
Nel frattempo, che non manchino mai Birra & Cappuccino! E la voglia di berli insieme. Inutile menzionare cos'altro non deve mancare vero? :D
Troppo gentile... uh... ma HO CAPITO!! Vuoi solo riavere la tua sciarpa! :P :D

Concordo sul fatto che no, io e te in certi aspetti abbiamo approcci diametralmente opposti.
Se trovassimo la felicita' nell'imporre le nostre rispettive visioni sugli altri, saremmo sicuramente nemici giurati :D... fortuna vuole che tale arbitrarieta' non faccia parte del carattere di nessuno dei due, come pure che - invece - la birra e il cappuccino ci accomunino oltre ogni differenza. ;)

La situazione e' molto complicata, in realta'... io non voglio crescere, tu non puoi. :)
Io mi sforzo di non essere adulto, tu non ci riesci.
Io rifiuto i compromessi, tu menti.

Ognuno dei due affronta dei costi non indifferenti ed entrambi lo facciamo piu' per principio che per reale necessita' :)... un giorno, mi auguro, entrambi avremo modo di smetterla. O forse no. ;)

Ennio will show us the path! :D
Certo che rivoglio la sciarpa, è ovvio! :D

Per il resto, smetteremo se G'oh vuole iee, e che Ennio ci mostri la via, possibilmente non mediante mazza da baseball :D
monkey

March 2010

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