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bull shit bullshit

Lethal Weapon

Pubblicizzare come ci si senta e' un comportamento accettato.
Briciola binaria di rara inutilita', permette a chi la spande di dimostrarsi "aperto" e a chi la raccoglie di dimostrarsi "attento".

Parlare del come, del perche' e del quanto... nah... e' quasi una scortesia.
Violazione dell'implicito "Tielli per te i cazzi tuoi", regola fondamentale dell'ecosistema ben ordinato nel quale ci muoviamo.

Vicini ma sconosciuti, attenti ma nei limiti.
Tacere e ignorare (cortese ipocrisia) risulta preferibile ad un piu' diretto mandarsi affanculo (aggressiva onesta').


Io appartengo all'esigua categoria delle anomalie.

Cerco di non sbagliare mai, ma - chiaramente - sbaglio... e piu' sbaglio piu' m'accorgo che, in linea generale, non importa affatto.
Anzi. E' meglio.

Essere "compatibile", nei fatti, non significa quasi mai "essere adatto"... significa poter essere oggetto di compassione.
Le persone bramano il poterti supportare nel tuo fallimento. Se fallisci sei "compatibile". Sei easy. :-)

Se non fallisci, sei coerente e comunque rispettoso nessuno avra' mai nulla da obbiettare.
Sarai oggetto di stima e verrai cercato - il piu' possibile privatamente - quando le cose sono difficili per davvero.

MA

... ma non sei compatibile. :)

La sinergia perfetta - osservando la generale preferenza - sembrerebbe quella in cui due individui sprecano le proprie energie fingendo di ignorare i fallimenti dell'altro, spingendosi in questo modo a coccolare le proprie debolezze.
Un parassitismo simmetrico... meraviglioso idillio che termina in un incubo dove non ci si vuole piu' vedere. :-)

Qualcuno e' bravo davvero e riesce a sopportare fino alla morte... ma i piu' scoppiano prima.
Quelli che reggono, di solito, credono che verranno ricompensati nella vita ultra terrena... ricompensato per aver amato/sopportato qualcuno che si era scelto/incatenato.

Il danno crea immobilita' e limita il cambiamento... pian piano annulla la crescita.
In questo scenario molto simile ad una premorte, mantenere tutto stabile sembrerebbe un gioco da ragazzi.

Poi pero' salta fuori che la propria volonta' e' andata a puttane e l'entusiasmo e' sottoterra... ti scopri morto dentro e non c'e' piu' un cazzo da fare.


Fatta questa analisi, diventa ovvio osservare come io sia perverso. O stupido. :D
Mi ostino a prodigarmi alla ricerca di un'attenzione genuina... di una priorita' legata all'emozione che sia indiscutibile.

Nulla di male, ovvio. Ma mi ostino a farlo con TUTTI.
I risultati positivi (presenti) vengono pesantemente ridimensionati dagli enormi sforzi fallimentari.


Sono in stallo... stufo marcio, non so se continuare a tenere le porte spalancate oppure no.
Trovo molto svilente "esserci come prima se tutto il resto andasse male".

Esserci se tutto andasse male ok. Sul "come prima", comincio a pormi delle questioni.
In alcuni limitati casi comincio a mettere in discussione il senso dell'esserci in generale.


Il fatto di essere giunto a pensarla cosi' mi lascia abbastanza sconcertato... quasi quasi vorrei disimparare a capire le persone, perche' alcune volte, alcuni atteggiamenti... boh... fanno inutilmente male e basta.

Comments

monkey

March 2010

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